VEMA, SOUNSCAPE DISTRICT

ITALY, VENICE BIENNALE 2006

TYPE: CULTURE

YEAR: 2006

CLIENT: LA BIENNALE DI VENEZIA

STATUS: INVITED ARCHITECT

Winner of the prize “Giancarlo de Carlo” for the Italian pavillion at X Biennale di Venezia


In the design process, a simple rational scheme is fragmented introducing the logic of the spontaneity typical of the natural systems and, in the city, of the typical lack of rules of the unauthorized urban districts. A low fabric of patio houses, where the circulation freely happen according to the idea of park, it is opposed to a great hybrid space in between artifice and nature, dedicated to great musical events. The typological and functional difference among the patio houses and the great space for events, it makes evident the contradiction of living the contemporary city, in unstable equilibrium between the desire of isolation and the search of social involvement.

Il progetto riflette il desiderio di collegare la parte naturale a quella edificata dello schema insediativo di VEMA come risposta alla separazione creata dagli assi previsti per i collegamenti principali all’interno della città. Nel procedimento progettuale, un semplice schema razionale parco/città viene frammentato introducendo la logica della spontaneità tipica dei sistemi naturali e, nella città, dalla caratteristica mancanza di regole degli insediamenti abusivi. A tale scopo i suoni immaginari che permeano la natura e la città modificano una struttura urbanistica nata per rispondere a esigenze puramente funzionali. La pressione dal basso crea uno scollamento della superficie del suolo e genera un grande spazio ibrido tra città e natura in cui suoni e rumori si sovrappongono. Un ambiente intermedio in cui l’architettura segue la logica di un paesaggio sonoro, dove gli spostamenti avvengono liberamente secondo modalità e mezzi di trasporto compatibili con l’idea di parco. Gli elementi edificati seguono lo stesso processo di trasformazione del modello di città. Un tessuto periferico basso e regolare, si frammenta e cresce in altezza modificandosi in schemi tipologici differenti. Le basse abitazioni a patio sono coperte da orti comuni a cui si accede attraverso grandi lucernari che fuoriescono dal piano della copertura. Questi spazi hanno in comune la caratteristica di poter crescere e trasformarsi grazie alla prefabbricazione e alla modularità. All’interno del rigonfiamento si trovano una discoteca e un auditurium. Le due funzioni delimitano un grande spazio coperto che, come una immensa serra, può ospitare grandi eventi musicali.

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